Un Brano Contro Le Mafie | JHF
16279
portfolio_page-template-default,single,single-portfolio_page,postid-16279,ajax_fade,page_not_loaded,,paspartu_enabled,paspartu_on_bottom_fixed,qode-theme-ver-10.1.2,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1,vc_responsive
 
Category
1superiori
About This Project

La band non può vantare al momento un vero e proprio curriculum vitae, poiché la partecipazione al concorso “Un brano contro le mafie” è stata in verità l’occasione per la sua formazione.
Il gruppo è composto da alcuni studenti della prima e della seconda C del Liceo Scientifico di Ceccano, una sezione che da diversi anni pratica l’opzione musicale nel primo biennio.

Giorgia Tribini, Matteo Trina e Letizia Di Scanno (voci soliste) hanno già avuto esperienze in band al di fuori della scuola, così come Gabriele Marcucci (pianoforte) e Damiano Egidi (chitarra). Insieme è per loro la prima volta.

La formazione prevede anche l’apporto di una sezione corale formata dagli studenti Kristi Pina, Paolo Mastrogiacomo, Andrea Zomparelli, Sofia Magliocca, Anna Boscaino, Martina Mammetti, Alessio Giorgi, Giada Dezzi.
La scelta del coro (nel finale del brano) è stata indotta dal senso stesso della canzone composta dalla band: i singoli non possono molto contro le mafie, perché esse si vincono solo stando insieme, se si è uniti e concordi. Il brano mira a rendere l’idea, con la musica e con il testo, della transizione dalle voci isolate dei singoli a quella corale degli stessi e dell’intera società, solidale nella lotta.

 

Facebook